Cradle of Filth- Darkly, Darkly, Venus Aversa


Darkly-Darkly-Venus-Aversa“Darkly, Darkly, Venus Aversa” è un concept album che ruota intorno alla figura di Lilith, la prima moglie di Adamo, demonio  tentatore e antichissima divinità che ha attraversato le credenze e le religioni attraverso i secoli, e per ultimo personaggio molto caro alla band di Dani Filth.

Una storia davvero ben narrata,  con brani lugubri ed intensi, figli del sound rinvigorito di “Godspeed on the devil’s thunder”, brani che  sono la solida impalcatura sulla quale questo album si regge e convince. Il nano malefico Dani Filth canta come sempre con la sua stridula voce e se per molti è proprio lui l’ostacolo da superare per apprezzare i CoF, per altri è proprio la sua voce che caratterizza gli allucinati stati di erotico decadimento di un sound feroce, pieno di blast beat che non lasciano scampo, alternati a momenti di pura oscurità ed atmosfere gotiche. Martin Skaroupka devasta letteralmente la batteria conferendo ai brani un dinamismo ed una potenza invidiabili, davvero bravo sia sulle parti velocissime che su quelle più lente ed atmosferiche. Il brutale assalto viene impreziosito e compensato dalle tastiere della nuova entrata Ashley Ellyllon e dalle malate melodie chitarristiche del duo Allender/McIlroy. La carta vincente dei Filth è proprio questa: saper miscelare ferocia e tempi disumani del black, ad una cappa di oscurità e melodia coinvolgente.

Un ulteriore passo in avanti per gli Inglesi che a differenza di “un’altra band con la quale sono sempre stati messi a paragone dalla stampa ma che io non nominerò ma tanto sapete già quale” seguono una strada ben precisa, senza esitazioni riuscendo a proporre dei brani superlativi.

Curatissimo l’artwork, e un plauso particolare al booklet che accompagna il lettore/ascoltatore con immagini davvero evocative.

L’edizione limitata  vanta un bonus CD con quattro bonus track, più precisamente quattro brani che sono stati scritti per l’album, ma ritenuti non in linea con la narrazione del concept e proposti a parte. Questa è classe…

Tracklist:

1. “The Cult of Venus Aversa”   7:07
2. “One Foul Step from the Abyss”   4:53
3. “The Nun with the Astral Habit”   4:55
4. “Retreat of the Sacred Heart”   3:56
5. “The Persecution Song”   5:34
6. “Deceiving Eyes”   6:32
7. “Lilith Immaculate”   6:12
8. “The Spawn of Love and War”   6:19
9. “Harlot on a Pedestal”   5:09
10. “Forgive Me Father (I Have Sinned)”   4:33
11. “Beyond Eleventh Hour”   7:16

Bonus Limited edition:

  1. Beast of Extermination
  2. Truth and Agony
  3. Mistress from the sucking Pit
  4. Behind the Jagged Mountains

Voto:

Il brano più melodico del lotto, “Forgive Me Father(I Have Sinned).


COF_James-Sharrock_MG_4537

Dani:”Ah bella, lo sapevi che ‘na mela al giorno…”(la cazzata sulla mela serve a non farvi notare la smorfia di Mcilroy sulla sinistra…ecco ora non potete fare a meno di guardare)

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3 commenti su “Cradle of Filth- Darkly, Darkly, Venus Aversa

  1. Pingback: Cradle Of Filth- Evermore Darkly EP « Rude Awake Metal

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  3. Pingback: Cradle of Filth- The Manticore and other Horrors « Rude Awake Metal

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