Accept- Blood of the Nations


Un segno di vittoria fatto da una mano intrisa di marmel…sangue in copertina, un nuovo cantante e quattordici anni trascorsi dall’ultimo album di inediti. Gli Accept si ripresentano così, picchiando con un disco esplosivo, addirittura sorprendente per il suo valore; il loro sound volente o nolente lo conosciamo tutti e in “BON” ne ritroviamo tutti gli elementi tipici, canzoni quadrate e riff spacca montagne (in effetti sarebbe assurdo trovare altro), però è fresco ed ispirato. Le canzoni qua e là presentano forti richiami a composizioni del passato, evitando attentamente di essere dei banali plagi o riarrangiamenti di vecchie canzoni. I brani funzionano sia nel loro sfrontato classicismo, sia nella parti leggermente fuori dagli schemi acceptiani, passando anche per una ballad ben riuscita, che dimostra il buon livello di songwriting del disco e la qualità della voce del nuovo arrivato. Sono stati scritte già molte righe sul sostituto di Udo, tale Mark Tornillo (proveniente dai TT Quick, un misconosciuto gruppo “ameregano” che oggi citano tutti) dotato di un buonissimo timbro vocale, aggressivo e “Udiano” quanto basta, anzi per dirla tutta, canta meglio di come canta oggi Udo ed è indiscutibilmente un’arma in più di questo disco. La sua ugola scartavetrante riesce anche a destreggiarsi in maniera egregia su parti melodiche e più “cantate”, esaltando non poco quando aggredisce le note più alte. Prodotto da un sempre valido Andy Sneap,  questo disco trasuda una sincera voglia di spaccare il culo e divertirsi nel farlo, come viene sottolineato da Wolf Hoffman nelle lunghe note all’interno del disco.

Un lavoro classicissimo per gli Accept ma incredibilmente valido, sentito e denso di passione, insomma un vero disco METAL.

Tracklist:

  1. Beat the Bastards
  2. Teutonic Terror
  3. The Abyss
  4. Blood of the Nations
  5. Shades of Death
  6. Locked and Loaded
  7. Kill the Pain
  8. Rollin Thunder
  9. Pandemic
  10. New World Comin
  11. No Shelter
  12. Bucketful of Hate
  13. Time Machine (Digipack Bonus Track, posta curiosamente a metà disco)

Assaggio di “BON” con la opener “Beat the Bastards”

E il divertentissimo ed involontariamente comico videoclip di “Teutonic Terror”

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3 commenti su “Accept- Blood of the Nations

  1. Grandioso!! Non ci sono altri aggetivi più giusti di qeusto per descrivere la qualità del disco. Gli Accept è la classica band, come molte altre che passano gli anni ma i dischi non muoiono mai. Sound aggressivo, accattivante allo stesso tempo melodie trascinanti che coinvolgono l’ascoltatore a sgolarsi. Tutto questo è per quanto riguarda il passato non per questo disco. èuna cosa a sè, un storia a sè. Quando l’ho ascoltato la prima esclamazione che ho detto, dopo un lungo silenzio è stata: “cazzo”, con il sangue agli occhi. Sound e riff terriblmente accattivanti e coinvolgenti e le note di Tornillo ulteriore marcia in più. Grandissimo acquisto non c’è che dire. Personalmente non lo conoscevo e sono stato faverovolmente impressionato, sia per l’evidente somiglianza vocale con Udo sia per l’adattabilità a qualsiasi tipo di brano. Quest’ultima cosa sembra secondaria in realtà non lo è perchè può dare alla band un importante spazio musicla in più.

  2. Pingback: Accept- Stalingrad « Rude Awake Metal

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