Arjen Anthony Lucassenn- Lost in the New Real
Può un lavoro suonato benissimo, prodotto benissimo, annoiare tantissimo? Domanda retorica, certo che può. E “Lost in the New Real” ci riesce con una classe incredibile.
Il disco è carico di influenze care a Lucassen, dai Beatles a Bowie con la solita spruzzata di Pink Floyd, ma l’ingrediente che si sente subito è la noia mortale, quasi devastante. Prendete la copertina*, formalmente ben realizzata, ma imbarazzante per la rigidità dei personaggi, i colori scelti con un paio di occhiali 3D indossati ed elementi che non si amalgamano bene tra loro. Ecco l’album è tutto così…occhiali a parte.
La storia del concept si snoda lungo il pantagruelico CD con l’onnipresente voce narrante all’inizio di ogni brano dell’attore Rutger Hauer, voce guida del protagonista che viene ibernato prima di morire a causa di una malattia mortale e viene risvegliato nel futuro. La storia di Futurama con toni più seri senza il dottore gambero e la donna con un occhio solo.
A formare il concept ci sono brani leggerini, figli del prog settantiano e del Pop del passato, con dei ritornelli imbarazzanti cantati dalla passabile voce di Arjen, che aiuta il disco ad essere ancora più annacquato. In alcuni brani si rischia di soffocare dalle risate, in altri si piangono lacrime amare a pensare che ‘sta roba l’abbia scritta l’autore di dischi eccellenti come “Into the Electric Castle”. L’hai dovuto ascoltare a più riprese perchè dopo due o tre brani o dormivi o sbavavi per la rabbia. O tutte e due insieme.
Non c’è un brano che valga il prezzo di questo disco, uno da salvare in nome della stima per il Danese (no la pastarella, Lucassen).
No, non si ride più basta. Si dorme.
Tracklist:



























Un po’ come l’ultimo degli Anathema (sic!)….tanto caruccio, tanto ascoltabile ma “costruito” a tavolino. E pensare che quando sento “As the pressure growth…” mi viene ancora un groppo allo stomaco…bei tempi andati. Come quelli di “The Silent Enigma” d’altronde…vabbè. Shit happens.
30 aprile 2012 alle 16:34
Si dorme qua…della grossa.
2 maggio 2012 alle 09:51
Gli darò comunque un’ascoltata….
2 maggio 2012 alle 10:19