Quel Rude Venerdì Metallico /2: Pirati e Filibustieri

Millemila blog e siti di hosting più o meno legali, “regalano” senza rimorso alcuno, musica gratuitamente: basta cercare, neanche troppo in profondità, e si ha la possibilità di scaricare dischi vecchi e nuovi, questi anche settimane prima della loro uscita ufficiale. Intere discografie spalmate e salvate su hard disk saturi di mp3 dalla qualità altalenante, saccheggi indiscriminati che vengono giustificati nei modi più disparati, sono il pane quotidiano per moltissimi Metallari. Sembra quasi stupido puntualizzarlo, ma oggi è facilissimo trovare tutta la musica che si vuole in Rete.
Negli anni gloriosi pre-Internet, pre-Napster contro Metallica, i preistorici scambi di cassette costituivano un piccolo pericolo per le case discografiche, ma erano piuttosto il veicolo per far circolare il nome delle band emergenti in tutto il mondo, gli scambi di demo erano l’unico mezzo disponibile per cercare di imporre la propria band al di fuori dei piccoli circuiti locali. Questi enormi movimenti postali di cassette e scambi epistolari sono ormai una chincagliera ammantata di romanticismo, ormai non ci sono più. La Rete si è mangiata tutta quella fitta ragnatela di contatti fra gruppi, fanzinari e tape traders, diminuendo però allo stesso tempo le distanze con i fan grazie agli innumerevoli servizi che conoscete tutti, (Fessobuch e compagnia socializzante). Le fanzine cartacee son diventate blog e siti e i demo si ascoltano direttamente online commentando all’istante le proprie impressioni su ciò che si è ascoltato.Internet è quindi non solo pirateria, ma scambio di idee e rapporto più stretto fra gruppi e fan. Ma ci sono i maledetti pirati a rovinare questo simpatico quadretto.
I pirati veri sono quei bastardi che scaricano discografie su discografie senza acquistare MAI un singolo supporto fisico, i pirati veri sono quei mostri orrendi che liquidano ed etichettano una band dopo l’ascolto veloce di due mp3, i pirati veri sono i merdosi che piazzano i dischi in Rete due settimane prima della data ufficiale di uscita. So benissimo che i CD costano uno sproposito e che se non fosse per il simpatico sconto che ti fa quella Discoteca Laziale lì, unito al misero ma bastante stipendio da precario, non potresti rimpinguare la tua collezione di CD originali così abbondantemente, visto che i CD che ti interessano sono un casino e ne escono un casino al giorno. Infatti non me la sento di prendermela e di arrabbiarmi con i giovani Metallari squattrinati che pur di ascoltare Metallo non esitano a scaricare Gigalioni di byte di musica. Le case discografiche tentano di invogliare all’acquisto degli originali creando edizioni speciali dei dischi con DVD, bonus tracks, codici per scaricare materiale in Rete e paccottiglia di questo genere. Tutte cose che fanno gola ad un collezionista che gli originali li compra senza bisogno di essere stimolato. I Pirati no…loro prendono tutto quello che possono senza guardare in faccia a nessuno.

- Giovani Pirati:PRESENTI!
Però sarebbe ingenuo farvi credere che io non abbia mai scaricato nulla, ho scaricato e scarico musica anche io. Seguo solo una regola:scarico se devo assaggiare un gruppo o un disco, se mi piace compro il CD, se non mi piace cancello il tutto e via. Questo discorso vale per me che ho un forte senso di lealtà verso chi la musica la crea attraverso sacrifici e spese spesso molto ingenti, vale perchè mi piace possedere il CD come oggetto di collezione. In realtà quello che mi fa incazzare di più non è come dicevo l’adolescente che scarica, ma l’adulto paraculo. Il filibustiere che se ne impippa altamente se quella cartella da 50 MB o quella discografia è stato sudore e lavoro altrui. Non è uno spot antipirateria ridicolo(tipo quelli che mettono nei DVD originali, che spiegano da sè il marasma in cui versano le case di produzione di film oltre che di musica) solo uno sfogo contro chi approfittando del ruolo di addetto ai lavori tradisce tutti noi. Piratando piratando forse non ci sarà più niente da rubare un giorno…














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